Siti naturalistici

Il territorio provinciale di Siracusa è un area ricca di risorse storico- culturali circondate da spettacolari paesaggi naturalistici e rurali, unici del loro genere.

La natura stessa è elemento distintivo dell’identità della provincia di Siracusa. Chi viene ad alloggiare da noi avrà a portata di mano moltissime aree naturalistiche caratterizzate dalle loro peculiarità appartenenti alla flora e fauna.

Le principali località che possiamo segnalarvi sono:

Cavagrande del Cassibile

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Ideale per gli amanti del trekking, della natura e dei bagni in acqua dolce fresca, laa Riserva Naturale Orientata di Cava Grande si estende in territorio di Avola, Siracusa e Noto. La
Riserva è costituita da un profondo vallone (canyon) formatosi dall’azione erosiva dello scorrere
delle acque del fiume Cassibile sul tavolato calcareo dei Monti Iblei.
Risulta caratterizzata da una vegetazione riparia a Platanus orientalis e salici, da una peculiare
vegetazione rupicola, da dense leccete e da vegetazione steppica, che ospitano numerose specie
endemiche. Un altro aspetto tipico di Cava Grande del Cassibile è la presenza di una grande varietà
di Orchidee (in tutto 7 generi diversi) che nascono spontanee in ogni parte della Riserva. La Cava, rappresenta per molti vertebrati un vero e proprio sito di rifugio e nidificazione,
consentendo la sopravvivenza e la riproduzione di specie, quali l’istrice, la martora, numerosi rapaci
diurni e notturni, la testuggine terrestre, la testuggine d’acqua, il colubro leopardino e la raganella,
che, altrimenti, difficilmente sarebbero presenti nell’entroterra ibleo. In fondo alla valle sorgono numerosi laghetti intervallati da piccole cascate e balze rocciose. Lungo le pareti rocciose sorgono oltre 80.000 tombe a grotticelle artificiali (sec. XI- IX a. C.) che formano la Necropoli del Cassibile.

 

Riserva di Pantalica e Valle dell’Anapo

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La Riserva di “Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava Grande”, localizzata nei territori di
Sortino, Ferla, Cassaro, Buscemi e Palazzolo Acreide, è un comprensorio di notevole interesse
naturalistico.
Il sito mostra un elevato valore naturalistico e paesaggistico, per la presenza di profonde valli,
localmente dette cave, che ospitano esempi ben conservati di vegetazione forestale, ripariale,
rupicola e igrofila, ormai divenuti piuttosto rari e frammentati nel resto dell’area iblea. Qui si
trovano anche diverse entità che nell’area regionale sono rare o ritenute di rilevante interesse
fitogeografico.

Il Fiume Anapo nasce nel territorio di Palazzolo Acreide dalle sorgenti di Guffari sul Monte Lauro;
nel comune di Palazzolo Acreide la valle dell’Anapo assume la caratteristica conformazione a
canyon, incassandosi in tortuosi meandri con ripide e strette pareti (gole di Pantalica). All’interno
della Riserva ricade, in contrada Giambra nel territorio di Sortino, la necropoli di Pantalica, una
delle più estese del Mediterraneo con migliaia di tombe distribuite lungo la parete rocciosa, usata
dalla preistoria all’epoca paleocristiana.

 

Fiume Ciane

7065722315_017c49696c_oLa Riserva Naturale “Fiume Ciane e Saline di Siracusa” è costituita da saline ormai abbandonate
(anni ’80), con presenza di vegetazione alofila che resiste all’alta salinità delle acque, e dal fiume
Ciane circondato da ricchissima vegetazione ripariale. Il Ciane, il cui alveo è in parte naturale e in
parte artificiale, deve il suo nome al colore delle acque (cyanos: azzurro). Sulle sponde del fiume
sono presenti esemplari di papiro, alti diversi metri, di cannuccia di palude e di giaggiolo acquatico.
Il fiume Ciane può essere risalito dalla foce mediante delle barche a remi. Gli uccelli migratori che
due volte l’anno si spostano sulla direttrice Nord-Sud, sostano in quest’area prima di ripartire per
completare il loro viaggio. Specie caratteristiche, facilmente osservabili sono: il cavaliere d’Italia, il
porciglione, il tarabusino, la gallinella d’acqua, l’airone cinerino, la spatola, la garzetta, il falco di
palude (circa 150 specie osservate). Sul litorale sabbioso abbondano i resti di Posidonia oceanica.

 

 

 

Oasi di Vendicari

12123377343_7df6d148cd_oLa Riserva Naturale Orientata oasi funistica di Vendicari, localizzata tra Noto Marina e Pachino,
rappresenta una delle più belle aree umide d’Europa, che ospita centinaia di specie di uccelli che vi
sostano prima di raggiungere le località di riproduzione. L’ecosistema principale è rappresentato dai
pantani, popolati da piccoli pesci e invertebrati, ai cui bordi sono sistemati dei capanni attraverso
cui è possibile osservare le numerosissime specie di uccelli.

La presenza dei vasti pantani dall’elevata salinità ha contribuito alla creazione di un ecosistema
quanto mai singolare, che è punto di riferimento per gli uccelli di passo che qui sostano numerosi.
Nei mesi autunnali è facile osservare i trampolieri, in particolare aironi cinerini, garzette e più
raramente cicogne e fenicotteri; tra novembre e marzo, quando il livello dell’acqua sale, i pantani
diventano il regno degli anatidi, tra i quali è facile distinguere il germano reale, la non comune
volpoca e le nere folaghe. In questo periodo non è raro osservare anche gabbiani e cormorani, ma il
simbolo di Vendicari è il Cavaliere d’Italia, dal corpo bianco, le ali nere e le lunghe zampe rosate,
l’unica specie che qui nidifica.

La bellezza naturalistica di Vendicari è arricchita dalla presenza dei siti archeologici che si trovano
al suo interno quali: il sito di Eloro, l’antica tonnara (attiva per millenni), lo stabilimento ellenistico
per la lavorazione del pesce, la famosa torre Sveva quattrocentesca, ecc.

Area marina protetta del Plemmirio

Plemmirio

 

L’Area Marima Protetta Plemmirio ricade nel tratto di mare lungo la Penisola della Maddalena, da
Punta della Mola a Punta Milocca, pochi chilometri a sud della città di Siracusa. La Penisola della
Maddalena riveste un’importanza nazionale come punto di osservazione dei passeriformi migratori
e degli uccelli marini. Altre specie animali presenti nell’area sono: la lucertola siciliana, il coniglio,
il Discoglosso dipinto, il biacco, la testuggine, l’istrice, la volpe e la donnola.
Sottocosta all’area marina si presentano fondali di oltre 30-40 metri. Dove è presente il cambio
improvviso di pendenza dei fondali, ci sono molte grotte sommerse ricche di coralli solitari, spugne,
briozoi, cicale di mare, nudibranchi e moltissime specie di pesci. Nei fondali più bassi vi sono vaste
praterie di Posidonia con giganteschi esemplari di Pinna nobilis, la conchiglia più grande del
Mediterraneo. Il Plemmirio è il villaggio preistorico, presente sulla costa, che ha dato il nome
all’Area Marina Protetta.